Faus-74
14-04-2009, 19.32.12
La diffusione di servizi digitali e nuove logiche di partnership tra pubblico e privato. Se ne è parlato a Torino in occasione del convegno 'European Regions for better ICT Connections'.
La seconda giornata del convegno “European Regions for better ICT Connections”, organizzata al Lingotto di Torino da Commissione Europea, in collaborazione con Regione Piemonte e CSI-Piemonte, è stata dedicata al tema “Broadband and the EU action in the recovery plan”. Una giornata di confronto tra operatori di telecomunicazione e rappresentanti delle regioni per presentare le opportunità della banda larga, le esperienze di successo da parte delle Regioni e per ragionare su nuove logiche di partnership tra pubblico e privato e su piani per la riduzione del digital divide.
“Il programma WI-PIE, i servizi su banda larga, l’ICT e l’impegno sul fronte energetico – ha sottolineato l’assessore regionale agli Enti Locali, Sergio Deorsola - sono obiettivi che la Regione Piemonte si è posta per dotare il territorio piemontese di un’infrastruttura di reti e servizi digitali."
Al momento risultano coperti tutti i 1.206 Comuni piemontesi: 1.000 con soluzioni ADSL, di cui più di 700 dispongono di soluzioni wireless, e c'è anche disponibilità di soluzioni alternative, basate sull’utilizzo del satellite su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione per le aree rurali e montane. Inoltre tra i nuovi servizi supportati dalla banda larga, sono stati avviati specifici progetti riguardanti i servizi socio-sanitari e assistenziali, i trasporti, la logistica, la sicurezza delle persone e del territorio, lo sviluppo dell’e-Government e dell’e-Democracy.
“Grazie a WI-PIE – ha specificato il presidente di CSI-Piemonte, Francesco Brizio - il Piemonte dispone oggi di una rete ad alta velocità per 4.300.000 cittadini e 554.000 imprese. Le conseguenze sono importanti. Si facilita la vita degli abitanti, che possono usufruire di servizi pubblici on line. Ma anche delle imprese. Aver portato la banda larga in zone marginali del nostro territorio ha permesso ad esempio di sostenere lo sviluppo dell’area industriale cuneese e ha consentito alla Nice, leader nel campo del grid computing di mantenere la propria sede a Cortanze, comune nell’astigiano di 290 abitanti”.
“È necessario superare i diversi gap tra i territori europei - ha dichiarato il parlamentare europeo Gianluca Susta - e in questo senso le politiche di digitalizzazione vanno nella stessa direzione delle politiche di coesione sociale. Tutto ciò servirà per ricreare le condizioni della competitività europea: oggi abbiamo paesi a due velocità e, mentre il 7% della popolazione totale europea non è raggiunta da internet, si raggiunge il 30% nelle zone rurali."
Un gap che rischia di essere un motore negativo di impoverimento industriale e sociale e che necessita quindi di un riequilibrio dei diversi paesi per dare pari opportunità a tutti di accedere ai nuovi strumenti.
"È necessario infine - conclude Susta - uno stretto rapporto tra pubblico e privato per affrontare i grandi costi che la digitalizzazione comporta”.
Fonte (http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=13485-Banda-larga,-la-copertura-tra-Piemonte-ed-Europa.html)
La seconda giornata del convegno “European Regions for better ICT Connections”, organizzata al Lingotto di Torino da Commissione Europea, in collaborazione con Regione Piemonte e CSI-Piemonte, è stata dedicata al tema “Broadband and the EU action in the recovery plan”. Una giornata di confronto tra operatori di telecomunicazione e rappresentanti delle regioni per presentare le opportunità della banda larga, le esperienze di successo da parte delle Regioni e per ragionare su nuove logiche di partnership tra pubblico e privato e su piani per la riduzione del digital divide.
“Il programma WI-PIE, i servizi su banda larga, l’ICT e l’impegno sul fronte energetico – ha sottolineato l’assessore regionale agli Enti Locali, Sergio Deorsola - sono obiettivi che la Regione Piemonte si è posta per dotare il territorio piemontese di un’infrastruttura di reti e servizi digitali."
Al momento risultano coperti tutti i 1.206 Comuni piemontesi: 1.000 con soluzioni ADSL, di cui più di 700 dispongono di soluzioni wireless, e c'è anche disponibilità di soluzioni alternative, basate sull’utilizzo del satellite su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione per le aree rurali e montane. Inoltre tra i nuovi servizi supportati dalla banda larga, sono stati avviati specifici progetti riguardanti i servizi socio-sanitari e assistenziali, i trasporti, la logistica, la sicurezza delle persone e del territorio, lo sviluppo dell’e-Government e dell’e-Democracy.
“Grazie a WI-PIE – ha specificato il presidente di CSI-Piemonte, Francesco Brizio - il Piemonte dispone oggi di una rete ad alta velocità per 4.300.000 cittadini e 554.000 imprese. Le conseguenze sono importanti. Si facilita la vita degli abitanti, che possono usufruire di servizi pubblici on line. Ma anche delle imprese. Aver portato la banda larga in zone marginali del nostro territorio ha permesso ad esempio di sostenere lo sviluppo dell’area industriale cuneese e ha consentito alla Nice, leader nel campo del grid computing di mantenere la propria sede a Cortanze, comune nell’astigiano di 290 abitanti”.
“È necessario superare i diversi gap tra i territori europei - ha dichiarato il parlamentare europeo Gianluca Susta - e in questo senso le politiche di digitalizzazione vanno nella stessa direzione delle politiche di coesione sociale. Tutto ciò servirà per ricreare le condizioni della competitività europea: oggi abbiamo paesi a due velocità e, mentre il 7% della popolazione totale europea non è raggiunta da internet, si raggiunge il 30% nelle zone rurali."
Un gap che rischia di essere un motore negativo di impoverimento industriale e sociale e che necessita quindi di un riequilibrio dei diversi paesi per dare pari opportunità a tutti di accedere ai nuovi strumenti.
"È necessario infine - conclude Susta - uno stretto rapporto tra pubblico e privato per affrontare i grandi costi che la digitalizzazione comporta”.
Fonte (http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=13485-Banda-larga,-la-copertura-tra-Piemonte-ed-Europa.html)