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Visualizza versione completa : Parma-La chimera Adsl: 20mila persone ancora "isolate"


Faus-74
11-03-2009, 15.58.37
Un leopardo. Si presenta così la provincia di Parma, con le lenti della copertura Adsl. La linea veloce per internet, per il 5 per cento della popolazione telefonica (dati Telecom), circa 20 mila persone, è ancora una chimera. Ultima tecnologia disponibile: Isdn, ossia poco più del «paleolitico» 56k, i modem degli albori di internet, quando le pagine si aprivano a scatti e servivano giorni per scaricare file audio o video. Se le cose in città vanno bene, con il 99 per cento dei telefoni raggiunti dalla possibilità dell’allacciamento all’Adsl, è fuori dal perimetro urbano, specialmente in alcune frazioni pedemontane anche molto popolate, che si registrano i maggiori problemi. Le ragioni del digital divide, la discriminazione tecnologica fra zone veloci e zone lente, ha radici tecniche e risvolti economici non indifferenti. In tema di competitività, ad esempio: una piccola azienda nel comune A, ha costi minori e potenzialità maggiori, di quella a pochi chilometri, nella frazione B, costretta a connessioni infinite e bollette da capogiro. L'Adsl arriva nelle case attraverso il doppino telefonico; questo però non è sempre agevole: dipende dalla qualità del rame dalla distanza dalla centrale. Telecom potrebbe intervenire, aggiornando le centraline: ma non essendo più il gestore monopolista, deve garantire l’accesso alle strutture agli altri operatori. Quindi perché investire e poi concedere un piedistallo prezioso alla concorrenza? E quando non ci sono inconvenienti tecnici, ecco il bastone della burocrazia: alcuni comuni verrebbero incontro ai privati per dividere gli oneri degli investimenti necessari, ma Bruxelles considera queste forme di finanziamento pubblico come veri e propri «aiuti di Stato». Quindi in contrasto con le norme in materia di libera concorrenza. Un cane che si morde la coda: per garantire una formale libertà di concorrenza, si ammazza quella sostanziale. La Provincia sta cercando soluzioni alternative all’inerzia del gestore privato, con tecnologie che spostano la banda dalla terra (dorsali telefoniche) all’aria: tra queste Hiperlan, sistema che «spilla» il segnale dove è disponibile da bocchettoni in fibra ottica lungo le dorsali, e lo diffonde via etere con un sistema di ponti radio. Tutto parte da un’intesa con la Regione, un anno e mezzo fa. Enìa, società incaricata dai due enti, sta realizzando la struttura per allacciare zone distanti da Parma che Telecom, altrimenti, non avrebbe mai raggiunto. Missione compiuta in Valtaro e Valceno - con l’eccezione di punti bui, non «visti» dalle onde: tallone d’Achille di Hiperlan - e entro due mesi anche in Valparma.
Fonte (http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/15311/La_chimera_Adsl:_20mila_persone_ancora_isolate.htm l)

thecas
13-03-2009, 18.22.45
Zona fertile per il wimax e per l'hyperlan.. abitandoci vicino francamente pensavo che Parma fosse messa molto meglio.