Faus-74
14-02-2006, 17.32.52
Il Ministro delle Comunicazioni Landolfi ha comunicato oggi di aver approvato un nuovo regolamento sui servizi telefonici a sovrapprezzo, cioè quei servzi telefonici tipo messaggerie erotiche e cartomanzia (con l'esclusione dei servizi di informazione elenco abbonati) che in genere corrispondono a numeri che iniziano per 899, 892, 0878 e simili, e che si pagano in bolletta telefonica. Il regolamento riguarda anche eventuali numerazioni per l'accesso a Internet per l'acquisto di questo tipo di servizi.
Il nuovo regolamento prescrive che le chiamate ai servizi a sovrapprezzo non possano costare più di 12,50 euro a chiamata anche se, purtroppo, non prevede un tetto massimo di spesa per questi servizi che è sempre affidato alla discrezionalità del gestore; quest'ulitmo (è il caso soprattutto di Telecom) in genere avvisa il cliente se questo ha superato una soglia ritenuta pericolosa per la possibilità del gestore di recuperare il credito.
Il decreto stabilisce che le informazioni o le prestazioni devono essere precedute da un "messaggio di presentazione" gratuito, chiaro, di tipo vocale o testuale in relazione alla tipologia del servizio fornito. Questo obbligo di messaggio introduttivo gratuito esisteva già, ma solo per le numerazioni 144/166. In più il decreto preveda che debba esserci un "consenso espresso" che preveda un'attività da parte del cliente, come premere un tasto o simile.
Fonte (http://zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4629&numero=999)
Il nuovo regolamento prescrive che le chiamate ai servizi a sovrapprezzo non possano costare più di 12,50 euro a chiamata anche se, purtroppo, non prevede un tetto massimo di spesa per questi servizi che è sempre affidato alla discrezionalità del gestore; quest'ulitmo (è il caso soprattutto di Telecom) in genere avvisa il cliente se questo ha superato una soglia ritenuta pericolosa per la possibilità del gestore di recuperare il credito.
Il decreto stabilisce che le informazioni o le prestazioni devono essere precedute da un "messaggio di presentazione" gratuito, chiaro, di tipo vocale o testuale in relazione alla tipologia del servizio fornito. Questo obbligo di messaggio introduttivo gratuito esisteva già, ma solo per le numerazioni 144/166. In più il decreto preveda che debba esserci un "consenso espresso" che preveda un'attività da parte del cliente, come premere un tasto o simile.
Fonte (http://zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4629&numero=999)