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maroc
02-02-2006, 12.30.35
domanda: le reti wireless in inghilterra, svizzera, insomma all'estero che standard usano?
hiperlan2 è quello che va per la maggiore in italia,pare.. ed è raccomandato dalla commisione europea ma già non è compatibile col futuro wi-max..
a sentire a ing.delle telecomunicazioni facendo una rete wireless ora i comuni rischiano uno standard superato appena fra 2 anni, con l'onere di cambiare antenne e access point se vorrano una rete civica che è progressivamente allargata a altri comuni..
2)altro rischio: mano a mano che ci sono nuove richieste di connessioni, può servire comprare più banda via cavo e nuovi access point per aumentare le zone coperte e antenne da mettere sui tetti dei nuovi clienti..se hiperlan2 va fuori commercio, chi si fa ora una rete wireless non rischia di non trovare più i pezzi che gli servono ad allargare la rete (o che so, a sostituire un antenna ew un access point che si rompono per un fulm ine e accidenti vari)?

mark_knopfler
02-02-2006, 15.08.18
Quello lo avresti in ogni caso.

Il fatto che non sia compatibile con il wimax è più che normale, oltre ad operare su frequenze diverse, sono due protocolli diversi.

Così come ovviamente il 2.4 Ghz non può comunicare con l'hiperlan che va a 5 ghz.

Lo stesso principio vale per qualunque apparato però...se vuoi aggiornare gli standard..devi cambiare AP o antenne, o aggiungere altre antenne..come del resto avviene in qualunque tecnologia..
persino l'ADSL...a chi la usa sembra tutto 'trasparente'..ma in centrale ci sono aggiornamenti, cambio di apparati..ampliamenti di banda.

Il fatto dell'hiperlan fuori commercio è decisamente fuori dal normale, almeno nel breve (e probabilmente anche medio) termine...su questo principio a suo tempo nessuno avrebbe dovuto investire in Ethernet perchè si poteva aver paura che dall'anno successivo andava fuori standard.


Tieni conto che tutta la famiglia degli 802.11x appartenendo ad uno standard..sono tendenzialmente portati a sviluppare apparati che supportino tutta la famiglia..per esempio ora ci sono apparati che possono switchare tra i 2.4 e i 5 ghz.

Così come le penne a 2.4 supportano sia l'802.11b che l'802.11g.


E' probabile che in futuro..per 'ampliamenti' si possa dover cambiare degli apparati..mettere antenne a maggiore sensibilità..chessò..ora sto facendo una lista più o meno casuale...ma è nello stato delle cose che questo avvenga..è l'evoluzione tecnologica...c'è però la ragionevole certezza che i futuri apparati mantengano la compatibilità con quelli attuali..almeno nell'ambito delle stessa famiglia di protocolli ;)

maroc
02-02-2006, 21.08.36
si tratterebbe in ognio caso di cambiare gli access point.
gli utenti del wireless non spenderebbero nulla tenendosi la loro vecchia antenna; andrebbe comprato un access point in grado di switchare fra due frequenza, quella dello standard vecchio e del nuovo che lo sostituisce.

in questo caso un access point che trasmette a 5 gigAHERTZ PER HIPERLAN e a 10 gigahertz che immagino sarà la frequenza del prossimo standard, visto che ogn volta si raddoppia...

il protocollo in uso non credo che sia un gran problema perchè è un software da installare..

anche per il wireless gli adeguamenti della rete dovrebbero essere trasparenti agli utenti, come per l'adsl..

un professore del corso "reti di tlc" mi ha comunque detto che la vita di uno standard wireless difficilmente supera i 10 anni, anche se un impianto(antenne e access point) può durarne tranquillamente 20-30. dopo 10 è obsoleto.

dei costi di access point etc. ho sentito ben 3 persone e nessuno ha un'idea anche vaga..

altra cosetta..:
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=4601&numero=999

si parla di assumere personale nei comuni per la manutenzione della rete wireless..beh, molti(la maggioranza nn vorrei)dei piccoli comuni non èpossono permettersi la rete wireless, credo che nemmeno possano avere personale che la mantiene.
da quanto hoi raccolto in università, c'è ben poco da mantenere.l'hardware resta quello e quando è obsoleto conviene spegnere gli impianti; il software(firewall, antivirus, protocolli9può essere installato e lanciato a distanza..credo(questa è una mia eresia, nn dell'università;))

Dexter
03-02-2006, 10.29.02
Si, il software può essere anche lanciato a distanza... sempre che la rete funzioni :D

mark_knopfler
03-02-2006, 12.40.05
Maroc, non ti offendere..tu hai le idee un po' confuse...le frequenze su cui lavorano i segnali non c'entrano poi molto...qui si parla di protocolli di comunicazione e sistemi di codifica di canale. Non è che se uno standard lavora a 5 Ghz il suo successore lavorerà a 10 Ghz, perchè le frequenze sono assegnate..mica a libero uso tutte.
Esiste un piano nazionale di ripartizione delle frequenze (esiste pure mondiale se è per questo), non è che i costruttori hanno questo margine di manovra :)

Tanto è vero che il WiMax in Italia lavorara a 3.5 Ghz (se non vado errato) e in altri luoghi lavora a 5 Ghz.

Il protocollo, è vero che è un 'software', ma non è necessariamente vero che si può aggiornare sempre e comunque..dipende anche dagli apparati.

Per quanto riguarda il costo degli access point..dipende da cosa vuoi..passi da 80€ a quelli che ne costano 500.

maroc
03-02-2006, 14.23.45
avevo le idee un po confuse in effetti..
l raqddoppio della frequenza a ogni cambiamento di standard non è così ovvio.anzi per niente...

lo standard che seguirà hiper-lan2 con buona probabilità sarà wi-max che a sentire alcuni provider che stiamo contattando, sarà concorrente diretto di UMTS. gli operatori pagheranno le licenze e pii rivenderanno banda anche a piccoli provider wi-max locali .
wi-max come concorrente di umts dovrebbe avere una diffusione altrettanto capillare con gli anni.

forse per questo conviene tenersi bassi sui costi di una rete hiperlan; gli utenti se scenderanno le tariffe umts o arriverà un wi-max flat a 30 euro al mese, potrebbero scegliere il loro gestore telefonico senza mettere antenne sui tetti e altri ambaradan che servono per hiperlan.chi ha investito nella rete non so se rientrerebbe dei costi.

Dexter
03-02-2006, 15.11.37
Beh, se sarà "diretto concorrente dell'UMTS" non ci sarà molto da rallegrarsi :| Dato che l'UMTS (1) non ha chissà quale ampiezza di banda... e comunque, come sempre, il punto rimane la connessione dei ripetitori a backbone con ampia banda..

mark_knopfler
03-02-2006, 15.13.25
Il Wi-Max potrabilmente verrà utilizzato più come trasporto di backbone, avendo grandi capacità...a meno che non si trovi il modo in futuro, di miniaturizzare (a mo' di penna wifi) gli apparati client..il problema è che così come l'ipotetica BTS Wi-Max arriva a, 50 Km, ci dovrebbe arrivare pure il mini-client.

Io sinceramente non vedo una gran tragedia per chi investe in hiperlan o wifi, nel senso..che il wimax gli può fornire la connessione 'dorsale'..e questo sarebbe un vantaggio..hai più possibilità di scelta nelle tecnologie da utilizzare.

Inoltre al di là della semplice connettività ci sono tutta una serie di servizi che si possono offrire e fornire che possono giustificare l'investimento..che comunque è relativamente basso.

Stefano_Stegani
03-02-2006, 18.26.31
Per necessità in passato ho dovuto razionalizzare (e litigare ferocemente...) con questo tre tecnologie apparentemente dissimili in tutto.

Il punto nodale è a mio avviso la distribuzione capillare.
Se la struttura di distribuzione è ben progettata, non ha alcuna importanza quale sia (o siano) le tecnologie che permettono di veicolarla.

Su ciascuno nodo difatti possono essere installati apparati ibridi o dissimili, andando quindi scalarmente a coprire, man mano che vengono resi disponibili dalla legislazione, i gap tecnologici in procinto di crearsi.

Per abbattere i costi di infrastruttura il principio cardine è standardizzare.
Chiaramente questo non deve impedire lo sviluppo tecnologico o la richiesta di espansione strutturale.

Qui si potrebbe venir a creare una interessante discussione.
Ovvero:
come dovrebbe essere progettata una rete wireless altamente scalabile e non sofferente di future svolte tecnologiche?

Getto un sasso e non ritiro la mano. I concetti, solo apparentemente opposti, sono centralizzazione e "divide et impera".

maroc
04-02-2006, 00.13.58
i-light era una delle fonti delle informazioni..
si occupa del wireless per le città dove c'è solo enel che non intende mettere a disposizione la rete elettrica..
powerline è fattibile dove c'è una municipalizzata:y
tipo aem a milano,asm a brescia,etc.
nulla da fare dove c'è enel: si parla di anni, di tempi biblici come accaduto a grosseto, dove però la rete powerline c'è ancora.

per quello raccoglievo un po di informazioni sul wi-max e compagnia..

sulla scalabilità delle reti wireless nn c'è molto da sperare.. a ing tlc proprio mi hanno detto che gli std wireless non sono scalabili e l'interoperabilità è zero: wi-max. wi-fi, hiperlan1 e 2..niente compatibile con niente..

sul bisogno di standardizzare sono d'accordo. il prezzo che danno i wisp di access point etc. è molto indicativo. da 2 che ho sentito, nn si trova un listino pubblico perchè non esiste una vendita al dettaglio egli sconti quantità sono importanti. stdzare vuol dire fare economie di scala.
quanti voglio no fare una rete nei loro comuni hanno tutto l'interesse a acquistare assieme l'harware necessario,standard per tutti se possibile. e magari è bene che si coordinino tramite l'associazione piccoli comuni.
finora mi pare invece che ogni comune si fa la sua rete per conto suo(i pochi che la fanno).

al max come si è detto antenne che switchano fra 2 frequenze e protocolli diversi; ma nn credo che serva ..se 1 frequenza nn è liberalizzata immagino che nn si possano ancora acquistare antenne che lavorano sulla frequenza del nuovo standard..
switchare tra 5 e 2 gigahertz nn è grande utilità se standard futuri lavoreranno a più di 5 gigahertz; occorrono antenne che vanno a 5,4 gigahertz per hiperlan 2 e frequenze superiori dove installare futuri standard.

anche se è improbabile che ogni nuovo standard raddoppi le freuenze(salto a 10 gigahertz dopo hiperlan)è cmq scontato che usi frequenze maggiori di 5 gigahertz..o sbaglio?

mi scuso un po per le fesserie che a volte scappano..ma documentazione nn se ne trova molta.è anche vero che fornitori di tecnologia si occupano di tutte queste cose. ma sono convinto che perchè i lavori siano fatti bene, occorre gente indipendente che sappia seguirli un minimo. più sse ne sa, più si evitano fregature a privati e comuni nel rispetto "formale" di contratti e gare d'appalto.
bande superiori mi hanno detto che nn sn ancora liberalizzate e c'è da pagare una licenza)

mark_knopfler
04-02-2006, 01.02.37
anche se è improbabile che ogni nuovo standard raddoppi le freuenze(salto a 10 gigahertz dopo hiperlan)è cmq scontato che usi frequenze maggiori di 5 gigahertz..o sbaglio?


mi manca il cervello per leggere tutto..però a questo poso rispondere..non è per nulla scontato che usi frequenze maggiori..possono sviluppare anche altri protocolli a 2.4 o a 5 ghz.

forse arriverà a 10 ghz qualcosa che mi pare sia ancora libera come banda..le altre sono occupate

maroc
04-02-2006, 15.41.44
nella lista dei wisp non compare i-light..??
è uno dei provier che ho contattato, inizialmente per powerline scoprendo che fanno reti hiperlan 2 nelle zone dove la società lettrica è enel che al momento non da i permessi di usare la sua rete..
(ok anche una risp con msg privato nel caso..)

aDSL_al_Borgo
04-02-2006, 15.49.43
se era una risposta privata di cui avevi bisogno, potevi fare una "domanda privata".
Cmq se non compare è perchè non ci ha contattati soddisfacendo i nostri requisiti per l'inserimento in lista.

gottama
04-02-2006, 15.51.09
Le ragioni dell'assenza di I-Light sono semplici
WISP= WIRELESS Internet Service Provider e i-light non è un WISP.
A essere precisi, non è neanche un ISP, visto che fornisce l'hardware per le connessioni e non eroga il servizio.
E' come se dicessimo che CISCO, che produce i Lynksys è un provider

aDSL_al_Borgo
04-02-2006, 15.54.33
Maroc, se non sai nemmeno questo forse è il caso che cambi forum.
Ti consiglio quello sul Digitale Terrestre.
:D

gottama
04-02-2006, 15.57.53
No, buono Nando :D
Maroc per noi è una cartina di tornasole, ha i dubbi di chi segue le vicende dal di fuori, quando riusciamo a spiegare a lui le sottigliezze del mercato, siamo sicuri di poterle spiegare anche ai profani ;)

aDSL_al_Borgo
04-02-2006, 16.04.58
Usi degli eufemismi? :rotfl:

gottama
04-02-2006, 16.08.24
Cosa te lo fa pensare??? :D
Però è giusto avere anche "profani" sul forum, servono per confrontarsi con la realtà al di fuori delle mura di ADD, il regno incantato dove la banda scorre a fiumi e ogni martire che in terra è stato digital diviso riceve 7 (e dico 7) modelle delle pubblicità di Telecom/TIM/Vodafone/ecc.
Per le signore abbiamo solo Valentino Rossi al momento, ma è un po' come il prezzemolo, lo trovi ovunque, ormai.

maroc
04-02-2006, 17.18.55
profani nn in tutto..qualche post intelligente ogni tanto ci scappa..;)
cacchiate se ne dicono tante..
sapevo che i-light nn da il servizio:gliel'ho chiesto..
wisp nn vuol dire fornitore di tecnologia ok però..
c'è pieno di professori in italia..

aDSL_al_Borgo
04-02-2006, 17.39.23
wisp nn vuol dire fornitore di tecnologia ok però..
nemmeno questo è completamente esatto...
E in ogni caso il paziente Gottama voleva solo comunicare che i-light non è un WISP

c'è pieno di professori in italia..
Quando non sanno una cosa:
I francesi la studiano
gli inglesi la approfondiscono
i tedeschi se la fanno spiegare
gli americani pagano dei consulenti
i giapponesi la copiano
gli italiani...la spiegano !!!
:D

maroc
04-02-2006, 18.14.23
Quando non sanno una cosa:
>I francesi la studiano
gli inglesi la approfondiscono
i tedeschi se la fanno spiegare
gli americani pagano dei consulenti
i giapponesi la copiano
gli italiani...la spiegano !!!

verissimo!

maroc
04-02-2006, 19.18.25
una cosa..a sto punto non sarebbe utile anche fare un elenco dei fornitori di hardware o come vanno chiamati?
perchè realizzare la rete e poi affidarne la gestione a qualche wisp possono accadere in momenti diversi. in teoria con gare d'appalto diverse?
i-light per es. partecipa a gare d'appalto per la realizzazione di reti..a qualche comune o piccola società che vuole gestirsi la rete per conto proprio può interessare a chi rivolgersi per avere una rete "chiavi in mano"

gottama
04-02-2006, 19.23.57
perché per i fornitori hardware nessuno ce lo ha chiesto, né i fornitori stessi, né gli utenti, né le amministrazioni comunali, e va bene il volontariato, ma lavorare per produrre cose non richieste mi sembra un po' troppo :lol:

maroc
05-02-2006, 01.03.30
beh certo dovrebbero essere loro a passar qualche parere su i fornitori di hardware..tipo qno che gli hanno fatto una pessima rete, segnale il fornitore così lo evitiamo tutti..
i fornitori stessi e i provider sapranno benissimo a che fornitore rivolgersi; problema è dei privati e dei piccoli comuni probabilmente, di chiunque si fa una rete.
perchè il wisp conta meno di chi mi fa la rte..se il isp nn la gestisce bene, siambia anche se è dura perchè nn ce ne sono moltissimi.
la rete se è fatta male, me la tengo com'è.ben pochi comuni se ne possono permettere una nuova.

se chi compra hardware da questi fornitori desse qualche indicazione, sarebbe utile a chi vuole farsi una rete per poche persone o a comuni che non possono spendere capitali in studi di fattibilità...
quello intendevo, no di certo che qno si debba mettere a fare delle "indagini".
se c'è qualche post che parla di disagi, o meglio fregature in materia, si fa una lista nera di chi vende apparati da buttare..